L’officina pensatoio della borghesia comasca

Quando ti imbatti nelle cronache di Como vieni sommerso dai paroloni altisonanti, che sanno molto di cortigianeria, che accompagnano la presentazione al popolo minuto (quei pochi che leggono i giornali o il web, ma che non partecipano alle cene di gala) degli imprenditori e dei professionisti che si affacciano, spesso per l’ennesima volta, sulla scena politica. 

L’imprenditore vuole riconoscimento sociale e, possibilmente, la guida della cosa pubblica, o comunque la guida di qualche cosa di più della sua azienda. Il talento imprenditoriale che… si tramanda da generazioni, via genetica ovviamente, rimpiange i tempi del vero liberalismo: quando a votare e ad essere votati erano individui (maschi) appartenenti ad un censo molto ristretto.

Le cronache incensano questa mondanità borghese, fatta di pensatoi, cene, club, eventi, mostre, esposizioni, direzioni di consorzi, palchetti, e quant’altro. I moderni eroi del lavoro, perché sono loro che danno e creano lavoro, devono diventare anche gli eroi della società e, possibilmente del governo della cosa pubblica.E poiché il talento è questione di geni che si trasmettono, ma l’azienda di famiglia ha i ranghi spesso già zeppi, i cadetti possono dar prova del loro sicuro valore in qualche partecipata, in qualche direzione di qualche cosa, poniamo qualche associazione benefica, qualche club sportivo e via discorrendo.Più è provinciale la città e più questo tipo umano imperversa e, inevitabilmente, riesce nel suo scopo: dall’azienda il talento trabocca generosamente nella società tutta, che non può che trarne beneficio.

Il talento imprenditoriale ha una particolarità tutta sua: è capace di scrutare l’orizzonte, ha visioni del futuro, intuisce il mondo che verrà e, se messo in grado di operare indisturbato, riesce a costruirne direttamente un pezzo significativo. Chi non ricorda, solo per fare un esempio, le mirabili visioni imprenditoriali delle paratie? E le splendide speculazioni fatte a ridosso delle ville a lago che fanno a pezzi quel tanto decantato paesaggio per cui i turisti ora si riversano a milioni sulle nostre sponde? Andando ancora più indietro nel tempo: come non ricordare coloro che progettarono un depuratore in quella che allora appariva, e sicuramente sarebbe rimasta, una periferia?

Le cronache di questi giorni segnano però una piccola, ulteriore novità. Anche la provincia si muove.Le elezioni del 4 marzo stanno aprendo un nuovo spazio imprenditorial-politico, per ora soprattutto sul piano locale se si guardano gli intrecci sociali. E già se ne era avuta una chiara avvisaglia con le elezioni amministrative precedenti. Qual è questo spazio? È quello che probabilmente si aprirà tra le forze politico-sociali del Pd e quelle di FI. Non è scontato che ciò accada, perché la forza di attrazione tra Gialli e Verdi è contrastata da quella che li spinge a diventare i nuovi dominatori della politica, facendo scomparire tutti gli altri. È però evidente che un “moderno” partito liberale, quale quello che sembrerebbe essere diventato il Pd, potrebbe ereditare o confluire o mescolarsi con le forze sociali del fondatore di FI.

Sul piano politico non ci sarebbe da rammaricarsene: un partito liberale di massa, ma liberale veramente, e dunque libero dal conflitto di interesse, sarebbe una novità interessante sul piano storico.Sarebbe comunque interessante vedere come andrebbe a finire la partita, al suo interno, tra coloro che si dichiarano e sono liberalizzatori e coloro che, invece, al monopolio (in ogni sua versione) proprio non vogliono rinunciare.

Sul piano sociale e antropologico la gestazione, però, fa una certa tenerezza: perché vedi l’anelito dell’ascesa sociale negli occhi di persone che devono la propria fortuna a ceti lavoratori. È la loro entrata in società che commuove. Inteneriscono i loro sguardi appagati al potersi sedere a fianco del grande talento che rende il mondo ricco e libero e che disegnerà il futuro. Se, invece, si pensa a quanto illusorie siano queste speranze, assale lo sconforto. [Luca Michelini]

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ecoinformazioni ha detto:

    L’ha ribloggato su .

    Mi piace

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