Ancora della brigata ebraica e il 25 aprile

Sempre in argomento mi piace condividere questa riflessione della critica letteraria Valeria Turra. [Luca Michelini ].
«Non ho capito come sia possibile che a Roma l’Anpi consenta alle bandiere palestinesi di sfilare, ben sapendo che questo ha finito nel corso degli anni con l’impedire la partecipazione degli ebrei.  La Brigata ebraica, con la bandiera che è attualmente quella dello stato di Israele, è stata parte integrante della resistenza italiana.
I Palestinesi invece non hanno partecipato alla resistenza; e dato che vogliono richiamarsi a quegli anni in quanto popolo -altrimenti non capisco cosa ci facciano al corteo con le bandiere il 25 aprile – il loro schieramento storicamente corretto sarebbe con i nazifascisti.
Non insisterò troppo sul fatto che, in effetti, se poi guardassimo al livello di democrazia che vige nei territori da loro governati, si comprenderebbe perfettamente la continuità con quello schieramento storico.
Dirò solo che, con questa incapacità di prendere decisioni corrette storicamente anche se attualmente poco di moda, l’Anpi sta sdoganando un antisemitismo che è di destra come quello che più comunemente identifichiamo nella destra dello schieramento politico, ma assai più penetrante e diffuso di quello; e che fra l’altro arriva copioso anche in queste pagine, dove trovi persone che reputavi intelligenti scrivere post tuonanti Via gli israeliani dal 25 aprile!, Palestina libera, e altre asinate simili. A scavare anche un minimo si comprende in un attimo che questi scrivani ignorano tanto l’esistenza della Brigata ebraica nella nostra resistenza quanto il ruolo filonazista del gran mufti di Gerusalemme quanto l’attuale assetto antidemocratico dei governi palestinesi: diciamo che l’Anpi, purtroppo, nemmeno quest’anno ha contribuito a fare chiarezza in queste menti tanto penosamente confuse, e che questo risulta, ai miei occhi,  sempre più preoccupante.
Apprendo ora -e aggiorno il post- delle contestazioni al rabbino di Trieste durante le commemorazioni alla risiera di San Sabba.
La necessità di un cambio di rotta dell’Anpi mi sembra diventare sempre più pressante». [Valeria Turra]

 

 

 

 

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